◦ La Festa patronale
Alla Festa patronale di Romano Banco (16 settembre p.v.) è stato invitato il nuovo patrono di Buccinasco: Mario Mauro, europarlamentare di CL prestato a Forza Italia.
Alla Festa patronale di Romano Banco (16 settembre p.v.) è stato invitato il nuovo patrono di Buccinasco: Mario Mauro, europarlamentare di CL prestato a Forza Italia.
10 Settembre 2007 alle 11:50 am
Secondo la lettera di presentazione firmata da don Silvano, don Marcello e le suore, il “dibattito a più voci” (testuale) di Domenica pomeriggiouno degli eventi clou della festa.
Viene omessa la sua appartenenza a Forza Italia, forse ci si vergogna ?
Si vuole fare della Festa Patronale una festa di Forza Italia ?
E’ una cambiale pagata dalla attuale Giunta a Mauro, memori della sua rinuncia a candidarsi a Sindaco di Buccinasco ?
Pessima figura per la Parrocchia di Romano Banco e per la nostra Amministrazione Comunale.
11 Settembre 2007 alle 3:53 pm
Festa patronale significa del Santo Patrono dell’intero comune. Mi sembra più appropriato chiamarla festa della parrocchia di Romano Banco.
Sig. Sindaco, ora ci aspettiamo che devolga anche alle altre parrocchie di Buccinasco la medesima cifra stanziata per R.B., affinchè anche le altre abbiano una così bella festa.
14 Settembre 2007 alle 9:01 pm
Non mi scandalizza che si inviti Mauro di CL a parlare ai parrocchiani: le parrocchie spesso invitano esponenti politici a parlare della loro esperienza di cristiani impegnati. Le parrocchie il cui parroco è dell’Azione Cattolica invitano Giovanni Bianchi, Rosy Bindi e così via, quelle il cui parroco è di Comunione e Liberazione scelgono Roberto Formigoni, Mario Mauro ecc.
Ciò che voglio fare notare nel post è forse l’inopportunità di concedere il trionfo a chi è stato al centro di così ampie polemiche per la gestione delle candidature (sappiamo che Mauro impose un aut aut a Forza Italia sulla presenza dei candidati ciellini in lista: o li candidate tutti o votiamo a sinistra) e ha favorito la pretesa egemonica di CL su questa giunta (o scegliete gli assessori che vi imponiamo o passiamo a sinistra). Forse un gesto di umiltà cristiana, evitando il trionfo (immagino l’accoglienza che avrà dai ciellini), avrebbe potuto dimostrarlo.
15 Settembre 2007 alle 12:49 pm
Penso che uno dei problemi di fondo del nostro Paese sia l’assunzione della laicità come valore condiviso. “Laicità” è, sostanzialmente, riconoscimento dei propri ambiti e di quelli altrui. In caso contrario si scivola verso l’integralismo dal quale nessuno (individuo o istituzione) è immune. Il mio intervento vuole essere solo una precisazione che, spero, sia condivisa.
Un saluto.
Giovanni Corallo