La pena di morte, per me, non è giusta,
la pena di morte, per me, è ingiusta,
nonostante questo però vige.
“Nooooo! Non uccidetemi!
La mia morte non ridarà la vita a nessuno!”
[...]
commette un’ingiustizia.
[Elio e le storie tese, "Budy Giampi"]
La pena di morte, per me, non è giusta,
la pena di morte, per me, è ingiusta,
nonostante questo però vige.
“Nooooo! Non uccidetemi!
La mia morte non ridarà la vita a nessuno!”
[...]
[Elio e le storie tese, "Budy Giampi"]
Stavo leggendo il nuovo numero di Buccinasco informazioni e, devo dire, trovavo alcune iniziative davvero gradevoli. Per esempio, l’autoironia di chiamare “Cereda News” le notizie riguardanti il Sindaco, trattandolo come fosse una star è davvero originale. Divertente l’idea del nick “Nonna Piripilla” con cui si firma una lettera e strepitosa l’idea di far scrivere una lettera al Sindaco a un bambino di 4 anni. Lo dico senza ironia: un giornale un po’ più leggero è un modo anche per svelenire il clima politico nella nostra città.
Arrivato però a pagina 16, ecco un articolo dal titolo di cattivo gusto “Mors tua vita mea!” (perfino col punto esclamativo), dove, commentando la moratoria sulla pena capitale, l’autore ci informa che, «se devo essere sincero, a me l’abolizione totale della pena di morte, non entusiasma» (la virgola tra soggetto e predicato l’ha messa lui). Come se a noi fregasse qualcosa di quel che pensa, manco fosse Maureen Dowd.
Con raccapriccio leggo poi che il nostro amabile opinionista all’amatriciana propone l’introduzione dei «lavori forzati per i delinquenti più pericolosi e recidivi: invece di poltrire in cella ad architettare nuove trame criminose, se al mattino alle 8 debbono uscire al freddo o sotto il sole a lavorare duramente, quando alla sera rientrano in cella avranno solo voglia di dormire [...] gli immigrati malintenzionati che considerano giustamente il nostro paese un bengodi, girerebbero alla larga». Insomma, in pattumiera il valore rieducativo della pena: chi va dentro ci resti, gli si metta la palla alla caviglia e vada a spaccare pietre “al freddo o sotto il sole” fino a sera. Metodi nazisti o stalinisti, praticamente. Oltre che metodi antiumani e anticristiani. Altro che Cl e balle varie: questi usano la religione come arma contro i nemici, ma poi quando hanno di fronte gli esseri umani ragionano così, mandando al diavolo la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, i Vangeli e il buon senso.
PS: ma è il Sindaco che gli ha commissionato questo articolo?
«Buccinasco, negli ultimi anni, ha raddoppiato il numero dei propri abitanti: è una cittadina in continua espansione ed è uno dei pochi comuni del milanese (e forse d’Italia) con un tasso di natalità in costante crescita. Sempre più numerose, infatti, sono le giovani coppie, che la ritengono il luogo ideale per far crescere i loro figli. A Buccinasco si vive bene perché la gente lavora, si aiuta, si guadagna da vivere con impegno ogni giorno e guarda al futuro con fiducia e determinazione.
La storia ci insegna che negli anni ‘80 operavano sul nostro territorio organizzazioni criminali, ma il paragonare Quella Buccinasco con Questa Buccinasco sarebbe come mettere a confronto la Germania di Erich Honecker con quella governata da Angela Merkel.
Per inciso Quella Buccinasco era allora amministrata da chi riconosceva nella Germania di Honecker un modello di vita e, sempre per inciso, sono ancora le stesse persone che anche oggi per fini difficili da comprendere ma sicuramente poco condivisibili, cercano di tenere vivi questi argomenti.
Non possiamo negare che anche qui, come in tutto il mondo, ci siano individui che operano nell’illegalità, tuttavia è bene ricordare che le più importanti azioni, sul nostro territorio, contro la criminalità organizzata, in questi ultimi cinque anni, sono state effettuate durante questa amministrazione.
Loris Cereda (Sindaco)»
(Corriere della Sera – Milano, 9/1/08, p.9)